martedì 4 dicembre 2018

domenica 2 dicembre 2018

SOCIAL-PURGATORY!

di MIRKO  LEO - 4ACT


Il Purgatorio è una delle invenzioni puramente dantesche, infatti, teologicamente non viene mai nominato un luogo intermedio tra inferno e paradiso in cui ci si possa purificare dai peccati minori, della “quotidianità”.
Il Purgatorio è strutturato geometricamente in maniera opposta all’ Inferno. È un monte che sale verso il cielo “purgando” peccati via via più lievi. 
Il Purgatorio è diviso in sette cornici, ma chi le occuperebbe se questa struttura punisse le persone social?
Nella prima cornice troviamo i superbi: la superbia è la radicata convinzione della propria superiorità. Chi è il superbo sui social? È il tipico utente non troppo simpatico, che non legge i messaggi degli altri, ma solo i propri; valuta il successo dei propri post ed è strafelice se le proprie frasi o foto vengono riprese da altri motivo per cui cambia foto di continuo.
Nella seconda cornice troviamo gli invidiosi: l’invidia è un sentimento per cui, in relazione o una qualità, si prova astio nei confronti di un altro individuo. L’ invidioso sui social è l’utente che ritiene davvero troppo dura vedere tutta la felicità della gente nelle foto. Una ricerca americana afferma che le rappresentazioni estremamente felici e idealizzate della realtà possono distorcerne la visione e suscitare invidia
Nella terza cornice troviamo gli iracondi: l’ira è uno stato psichico alterato, e la parola viene spesso sostituita erroneamente con la parola rabbia. L’iracondo su Facebook è l’utente che si indigna facilmente, è dotato di scarso senso dell’humor. È quello che abbocca alle fake news e crede ai finti post a scopo satirico di Lercio (Pagina Facebook).
Nella quarta cornice troviamo gli accidiosi; l’accidia è l’avversione all’operare. Chi è l’accidioso sui social? È l’utente che sta per parecchie ore tra le reti social. Questa è la sua concezione di relax, è spesso in ritardo e finge che la sua vita sia più complicata di quanto in realtà lo sia davvero.
Nella quinta cornice troviamo avari e prodighi. Sui social sono il contrario dei superbi, non condividono mai le proprie informazioni, ma sfogliano quelle degli altri venendo a conoscenza ance dei più piccoli particolari.
Nella sesta cornice troviamo i golosi: la golosità è il desiderio irrefrenabile di qualcosa. Il social-goloso è colui che non riesce a trattenersi dall’impulso di aprire le notifiche. Probabilmente non ha mai il silenzioso! I peccati man mano si alleggeriscono, perciò questo è uno dei “peccati” che interessano la maggior parte delle persone.
Infine, nella settima cornice, troviamo i lussuriosi: la lussuria è l’abbandono al piacere. Sui social il lussurioso è colui che è continuamente impegnato nell’invio di richieste di amicizia nel tentativo di fare nuove conoscenze.





mercoledì 21 novembre 2018

IL CARTACEO HA ANCORA IL SUO FASCINO, PROPRIO COME L'ENCICLOPEDIA DELL'ILLUMINISMO



di LORENZO VAMPO - 4ACT


L'uso corrente del nome enciclopedia designa l'esposizione delle scienze e delle arti, secondo un sistema logico e organico, o sotto un numero di voci ordinate alfabeticamente. Caratteristica essenziale delle enciclopedie, anche speciali, è di considerare le parole registrate come argomento da trattare quanto più completamente sia possibile, raggruppando intorno a esse tutte le notizie più svariate, in modo da dare del soggetto una visione compiuta.

L'ENCICLOPEDIA MULTIMEDIALE EREDE DELL'ILLUMINISMO


di NICOLA CAVALLO - 4ACT

L’enciclopedia è stata, è e sarà sempre una parte fondamentale della forma mentis di una persona. In un’enciclopedia completa si può trovare tutto lo scibile fino al momento della pubblicazione, creando la possibilità di sapere tutto ciò che si vuole.

I GIOVANI TORNANO ALLE BIBLIOTECHE E AL SAPERE: L'ILLUMINISMO STIMOLA ANCORA LE MENTI


di ANGELO CARRIERE - 4ACT

L’enciclopedia delle arti e dei mestieri è la più grande impresa culturale dell’illuminismo che aveva come obiettivo quello di riesaminare tutto il sapere umano. Fu progettata e diretta dal filosofo e scrittore Diderot con la collaborazione di altri filosofi francesi come Montesquieu, Voltaire e Rousseau.